Nvidia e Universal Music Group (UMG) stanno unendo le forze per sviluppare strumenti avanzati di intelligenza artificiale (AI) per la scoperta, la creazione e il coinvolgimento dei fan. La collaborazione mira a sfruttare il vasto catalogo musicale di UMG – oltre 3 milioni di brani – per addestrare il modello AI Music Flamingo di Nvidia, migliorando la sua capacità di comprendere e interagire con la musica in un modo più simile a quello umano.

Il futuro della ricerca musicale: oltre i generi e i BPM

La scoperta della musica attuale si basa in gran parte su categorie tradizionali come genere, ritmo o popolarità dell’artista. Questa partnership cerca di andare oltre queste limitazioni, consentendo all’intelligenza artificiale di identificare la musica in base al tono emotivo, alla rilevanza culturale e a segnali contestuali più profondi. Music Flamingo di Nvidia elabora già tracce intere (fino a 15 minuti) con notevole precisione, analizzando armonia, testi e contesto culturale.

Alimentando il modello con la vasta libreria di UMG, l’obiettivo è creare un’intelligenza artificiale in grado non solo di trovare musica ma anche di capire perché un ascoltatore potrebbe connettersi con essa. Ciò potrebbe significare far emergere gemme nascoste o consigliare brani in base all’umore di un utente piuttosto che solo alla sua cronologia di ascolto.

Dare potere agli artisti nell’era dell’intelligenza artificiale

La partnership non mira solo a migliorare l’esperienza dei fan. Un obiettivo chiave è fornire nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale per gli artisti, garantendo che traggano vantaggio dalla tecnologia anziché esserne sostituiti. Nvidia e UMG lanceranno un “incubatore di artisti” dedicato in cui musicisti, cantautori e produttori potranno co-progettare e testare questi strumenti.

L’intenzione dichiarata è quella di evitare le trappole della musica generica e di bassa qualità generata dall’intelligenza artificiale, ciò che Nvidia chiama “slop AI”. Coinvolgendo direttamente i creatori nel processo di sviluppo, le aziende sperano di promuovere l’innovazione che integri piuttosto che sconvolgere l’ecosistema creativo.

IA responsabile: affrontare il problema del copyright e dell’attribuzione

Una delle principali preoccupazioni relative ai contenuti generati dall’intelligenza artificiale è la violazione del copyright e la corretta attribuzione degli artisti. Nvidia e UMG sottolineano che la loro partnership darà priorità allo sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale, con misure di salvaguardia in atto per proteggere il lavoro degli artisti e garantire un giusto credito. Ciò include misure per impedire l’uso non autorizzato di materiale protetto da copyright e per identificare accuratamente l’origine degli elementi musicali.

UMG ha già utilizzato l’infrastruttura AI di Nvidia per il proprio laboratorio di machine learning, quindi questa espansione è una progressione naturale.

In definitiva, questa collaborazione segnala un cambiamento significativo nel modo in cui l’intelligenza artificiale interagirà con la musica, passando da semplici motori di raccomandazione a un’esperienza più sfumata e coinvolgente sia per gli ascoltatori che per i creatori. Il successo di questa impresa dipenderà dalla capacità di Nvidia e UMG di mantenere la promessa di uno sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale a vantaggio di tutte le parti interessate coinvolte.