Apple ha registrato vendite record per 85,3 miliardi di dollari lo scorso trimestre, spinte dalla forte domanda per i suoi modelli iPhone 17 e iPhone Air. Tuttavia, il CEO Tim Cook ha riconosciuto che la società ha perso entrate anche maggiori perché non poteva produrre abbastanza iPhone per soddisfare la domanda globale. Il problema principale? Grave carenza di chip necessari per la produzione di iPhone.

Tensione nella catena di fornitura globale

Apple non è la sola ad affrontare questi vincoli. L’intero settore tecnologico è alle prese con colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento, esacerbati dall’aumento dei prezzi per componenti chiave come la RAM. Questo aumento dei prezzi è in gran parte dovuto all’aumento della domanda da parte delle aziende di intelligenza artificiale che stanno assorbendo una parte sostanziale dell’offerta disponibile.

L’azienda fa affidamento sulla Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) e sulla propria produzione interna per i chip delle serie A e M. Entrambi faticano a tenere il passo con la domanda.

L’impatto sui consumatori

Nonostante le carenze, non ci sono carenze diffuse di iPhone ancora. Tuttavia, la situazione solleva preoccupazioni circa potenziali aumenti dei prezzi. Sebbene Apple non abbia indicato alcun piano immediato per aumentare i prezzi, la possibilità rimane sul tavolo. La carenza di chip di memoria utilizzati sia nei computer che nei telefoni sta facendo salire i prezzi e questa tendenza potrebbe eventualmente influenzare i prezzi degli iPhone.

La risposta di Apple: rilasci scaglionati e nuovi modelli

Per mitigare l’impatto di questi vincoli, secondo quanto riferito, Apple sta passando a un ciclo di rilascio più frequente. Invece di lanci annuali, l’azienda potrebbe iniziare a scaglionare i rilasci di iPhone ogni sei mesi.

Rapporti recenti suggeriscono che Apple sta anche accelerando lo sviluppo di un iPhone pieghevole, lanciandolo potenzialmente entro la fine dell’anno insieme ai modelli avanzati di iPhone 18. L’iPhone 18 standard potrebbe essere ritardato fino al 2027. Questa strategia mira a distribuire la domanda in modo più uniforme ed evitare una capacità di produzione eccessiva durante i periodi di punta del lancio.

La combinazione di vendite record e colli di bottiglia nella catena di fornitura evidenzia una sfida fondamentale per Apple: mantenere la crescita mentre si naviga in un mercato sempre più competitivo e limitato.

La risposta di Apple indica un approccio proattivo, anche se non convenzionale, alla gestione di una situazione difficile. Resta da vedere se questa strategia risolverà pienamente la carenza di chip, ma segnala la volontà di adattarsi di fronte alle pressioni del mercato globale.