Le cuffie Vision Pro da $ 3.499 di Apple non sono solo un altro dispositivo VR; sta silenziosamente aprendo la strada a una nuova era di presenza virtuale con la sua funzione “Personas”. Questi non sono avatar grezzi; sono repliche di utenti straordinariamente realistiche, scansionate in 3D, che consentono interazioni faccia a faccia nello spazio virtuale. Mentre altri hanno sperimentato i duplicati digitali, l’implementazione di Apple attualmente non ha eguali in termini di fedeltà e immersione.
L’evoluzione dell’identità virtuale
Il concetto non è del tutto nuovo. Aziende come Spatial, Meta e Microsoft esplorano da anni la telepresenza utilizzando gli avatar, ma l’approccio di Apple si distingue. La chiave sta nella sua tecnologia di scansione proprietaria, denominata splatting gaussiano, che crea modelli 3D altamente dettagliati da una serie di immagini. Questa è la stessa tecnologia che alimenta le scansioni 3D delle stanze di Meta, ma Apple si concentra sulle persone, catturando non solo l’aspetto ma anche i movimenti e le espressioni facciali sottili.
Il risultato? Un doppio virtuale così convincente che interagire con le Personas in FaceTime sembra stranamente naturale. I direttori senior di Apple, Jeff Norris e Steve Sinclair, lo hanno dimostrato in prima persona in una recente chiacchierata con il giornalista tecnologico Scott Stein, apparendo come Persona completamente renderizzate nel suo ufficio di casa. L’esperienza, come descritta da Stein, ha rapidamente offuscato il confine tra interazione virtuale e reale.
La tecnologia dietro la magia
Apple non condivide tutti i suoi segreti, ma Norris ha rivelato che le Persona si affidano a oltre una dozzina di reti di machine learning che lavorano in sinergia. Il processo richiede solo poche scansioni facciali, catturando le espressioni per garantire movimenti realistici. Vision Pro gestisce tutta l’elaborazione localmente, il che significa che nessuna immagine viene inviata fuori dal dispositivo per motivi di privacy. Questo è un elemento di differenziazione fondamentale, soprattutto se si considerano le crescenti preoccupazioni relative ai deepfake generati dall’intelligenza artificiale.
La precisione del sistema è migliorata notevolmente con VisionOS 26, ora acquisendo dettagli come gioielli e ciglia. Corpi e volti vengono scansionati insieme per una rappresentazione più fluida. Le scene spaziali, le coinvolgenti conversioni 3D delle foto di Apple, ora sfruttano la stessa tecnologia di splatting gaussiano, suggerendo applicazioni future oltre le Personas.
L’alto costo della presenza
La più grande barriera all’ingresso è il prezzo: il Vision Pro rimane un oggetto di lusso. Questa esclusività limita le Personas a pochi eletti, nonostante il potenziale di Apple di espandere la tecnologia. L’azienda ha già ricevuto feedback sulle applicazioni aziendali e sanitarie, in cui la formazione e la collaborazione a distanza potrebbero trarre vantaggio da una presenza virtuale realistica. Immagina un chirurgo che guida una procedura da remoto, con la sua Persona presente in sala operatoria.
Tuttavia, l’approccio del giardino recintato solleva interrogativi. Le Persona potrebbero eventualmente apparire su iPhone o iPad? Apple non è impegnativa, ma esiste la possibilità data la sua piattaforma ARKit esistente. L’azienda insiste sul fatto che l’esperienza completa richiede le capacità di rilevamento e visualizzazione di Vision Pro, ma questa posizione potrebbe cambiare con l’evoluzione dell’hardware.
Il futuro della connessione virtuale
Le personas rappresentano più di una semplice impresa tecnologica; danno uno sguardo a come potremmo interagire nel metaverso. Apple immagina un futuro in cui le identità virtuali saranno sicure, autentiche e legate a noi stessi nel mondo reale. Ciò contrasta nettamente con il panorama spesso incontrollato degli avatar generati dall’intelligenza artificiale, dove i deepfake e l’imitazione sono dilaganti.
Per ora, le Persona rimangono bloccate nell’ecosistema Vision Pro. Ma con la maturazione degli occhiali intelligenti e di altri dispositivi, il sogno di una presenza virtuale conveniente e ad alta fedeltà potrebbe diventare realtà. La domanda è se Apple guiderà la carica o continuerà a mantenere la magia dietro un prezzo di $ 3.499.






























