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Arriva il nuovo modulo fiscale sulle criptovalute: cosa devi sapere per la presentazione della domanda per il 2026

L’IRS sta implementando un nuovo modulo fiscale dedicato, 1099-DA, per le transazioni in criptovaluta a partire dalla stagione fiscale 2026 (che copre i redditi del 2025). Questo cambiamento mira a migliorare la conformità fiscale nel mercato delle risorse digitali in rapida crescita, ma introduce anche nuove responsabilità per i contribuenti. Ecco cosa devi capire per evitare errori e potenziali sanzioni.

Il passaggio dal 1099-B

In precedenza, le transazioni crittografiche venivano segnalate utilizzando il modulo 1099-B più ampio, generalmente riservato ad azioni e obbligazioni. A partire dal 2026, tutti i proventi delle risorse digitali derivanti dalle transazioni dei broker dovranno essere riportati nel nuovo 1099-DA. L’obiettivo dell’IRS è una maggiore chiarezza e responsabilità nel settore delle criptovalute, dove la rendicontazione accurata è stata storicamente incoerente.

Perché è importante

L’introduzione del 1099-DA è significativa perché segnala la crescente attenzione dell’IRS sulla tassazione delle criptovalute. L’agenzia sta lavorando attivamente per colmare le lacune e garantire che i guadagni in termini di risorse digitali siano adeguatamente contabilizzati. Sebbene il cambiamento non crei nuovi obblighi fiscali, rende l’applicazione più semplice.

Date e scadenze chiave

Tieni a mente queste date:

  • 31 dicembre 2025: Ultimo giorno per l’inclusione delle transazioni crittografiche nell’anno fiscale 2025.
  • 1 gennaio 2026: tutte le transazioni di asset digitali a partire da questa data devono includere la base dei costi secondo il 1099-DA.
  • 17 febbraio 2026: I broker devono fornire ai contribuenti le ricevute che mostrano le informazioni 1099-DA segnalate all’IRS.
  • 31 marzo 2026: scadenza per i broker per l’archiviazione elettronica dei moduli 1099 presso l’IRS.

La sfida della base dei costi

Un problema critico con il nuovo modulo è che il tuo broker potrebbe non includere automaticamente la tua base di costo (il prezzo originale pagato per l’asset). Se il 1099-DA mostra solo i proventi lordi, l’IRS può assumere una base a costo zero, con conseguente tassazione sull’intero importo della vendita. Tu sei responsabile del monitoraggio e della rendicontazione accurata della base dei costi per ridurre al minimo le passività fiscali.

Cos’è la base costi?

La base di costo è il prezzo originale pagato per un bene, comprese eventuali commissioni di transazione. L’IRS lo definisce come “non coperto” per le operazioni di criptovaluta effettuate prima del 1 gennaio 2026, il che significa che i broker non sono tenuti a segnalarlo. La rendicontazione obbligatoria sulla base dei costi inizia a partire da tale data.

Broker e reporting: chi è coperto?

L’IRS considera le seguenti entità come “broker” tenuti a segnalare in base alle nuove regole:

  • Scambi di criptovaluta centralizzati (Coinbase, Kraken, Gemini)
  • Processori di pagamento (PayPal, Venmo) se utilizzati per transazioni crittografiche
  • Portafogli ospitati che contengono le tue chiavi private

I partecipanti alla finanza decentralizzata (DeFi) e i portafogli non custoditi potrebbero non essere tenuti a dichiarare fino al 2027, ma tu sei ancora legalmente obbligato a dichiarare il reddito derivante da queste attività.

FIFO e selezione del lotto

L’IRS e il Tesoro utilizzano per impostazione predefinita il metodo First-In, First-Out (FIFO) per la base dei costi. Ciò significa che si presume che la prima criptovaluta acquistata sia la prima criptovaluta venduta a fini fiscali. Se desideri un metodo diverso, devi istruire il tuo broker al momento della vendita. Alcune borse consentono la selezione personalizzata del lotto nelle loro impostazioni.

Conformità e sanzioni

Le discrepanze tra il reddito dichiarato e quanto dichiarato dal broker possono comportare sanzioni, anche se involontarie. L’IRS offre agli intermediari un certo margine di manovra per l’implementazione iniziale, ma i contribuenti rimangono responsabili di un reporting accurato.

“Ti verrà richiesto di segnalare le attività DeFi come lo staking dei premi sulle tasse… i premi dello staking, i token del pool di liquidità e gli airdrop sono generalmente riportati come reddito ordinario.” – Lisa Greene-Lewis, commercialista presso TurboTax.

In conclusione, il nuovo modulo 1099-DA rappresenta un passo importante verso un maggiore controllo dell’IRS sulle transazioni di criptovaluta. La tenuta accurata dei registri e la comprensione delle regole relative alla base dei costi sono ora più importanti che mai per evitare sanzioni e garantire la conformità.

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