Perplexity, la società di ricerca e browser basata sull’intelligenza artificiale, ha lanciato un nuovo strumento chiamato “Perplexity Computer” progettato per abbonati ben pagati che necessitano di flussi di lavoro AI complessi gestiti in modo autonomo. Lo strumento, disponibile esclusivamente per coloro che hanno un livello Perplexity Max da $ 200 al mese, integra 19 diversi modelli di intelligenza artificiale e può persino creare subagenti per affrontare compiti specifici.

Uno spostamento verso utenti aziendali e di alto valore

Il rilascio di Perplexity Computer segnala un passaggio strategico dalla crescita del mercato di massa verso una nicchia di utenti che “muovono il PIL”, ovvero coloro che prendono decisioni critiche basate sui dati. I dirigenti dell’azienda sottolineano che non si concentrano più sulla massimizzazione degli utenti attivi mensili (MAU), una metrica che ha dominato i primi cicli di hype dell’IA. L’attenzione è invece rivolta a garantire gli abbonamenti aziendali e a soddisfare le esigenze di ricerca approfondita.

Questo cambiamento arriva dopo che Perplexity ha abbandonato il suo modello pubblicitario alla fine dello scorso anno, citando la preoccupazione che gli annunci minassero la fiducia degli utenti nell’accuratezza delle risposte. L’azienda riconosce di non poter competere con giganti come OpenAI, che vanta 800 milioni di utenti settimanali, e ora sta adattando le sue offerte a un pubblico specializzato più redditizio.

Orchestrazione multi-modello come strategia principale

Perplexity ritiene che il futuro dell’intelligenza artificiale risieda nella combinazione di più modelli. Piuttosto che scommettere su un singolo “super-modello”, l’azienda sostiene che i modelli sono specializzati, eccellendo in compiti diversi. Il loro software può selezionare dinamicamente il miglior LLM (Large Language Model) per una determinata query, ottimizzando costi e precisione. Ad esempio, Gemini Flash è preferito per gli output visivi, Claude Sonnet 4.5 per l’ingegneria del software e GPT-5.1 per la ricerca medica.

L’azienda utilizza persino LLM cinesi open source modificati per ridurre i costi per determinate query, sebbene in precedenza fosse stata criticata per non aver divulgato questa pratica.

Una demo imperfetta e attenzione alle entrate

Il lancio non è stato privo di intoppi: una dimostrazione stampa prevista è stata annullata all’ultimo minuto a causa di difetti del prodotto. Nonostante ciò, Perplexity è fiduciosa nel proprio vantaggio competitivo: affermare che il suo nuovo benchmark Draco dimostra che le sue profonde capacità di ricerca superano concorrenti come Gemini.

I dirigenti ora danno priorità alle metriche delle entrate rispetto al conteggio delle query giornaliere, un cambiamento che ha già portato a lamentele da parte di alcuni utenti riguardo a limiti tariffari più severi sui livelli gratuiti e di abbonamento. La leadership dell’azienda, tuttavia, respinge queste preoccupazioni come “completamente false”.

Il punto è: Perplexity sta raddoppiando gli strumenti di intelligenza artificiale di fascia alta per aziende e utenti esperti, scommettendo che flussi di lavoro specializzati e orchestrazione multi-modello saranno più redditizi che inseguire la scalabilità.